Tu sei del Popolo
Visto che su internet è praticamente introvabile, vi propongo il testo integrale del canto Mariano dedicato alla Madonna della Vetrana.
Beh… alle prossime Fanove 2010… non vi ubriacate assai! ![]()
Tu sei del Popolo
Ave, immortal benefica,
Nostra Corredentrice,
Madre per cui felice
vive l’umanità.
Grati porgiamo un cantico
all’alma tua bontà.
RIT.
Padrona amabile
di Castellana,
pietosa Vergine
della Vetrana.
Tu sei del popolo
letizia e pace,
fonte verace
di carità.
Come da te già furono
mesti ed afflitti figli
salvi ne’ lor perigli,
la grande tua virtù.
Con questo nome onorasi,
o Madre di Gesù.
RIT.
In questo duro esilio,
in questa alpestre via
sola tu sei, Maria,
vita del nostro cor:
Tu doni al corpo e all’anima
salute e puro amor.
RIT.
Dal ciel sorridi, e vigile
i cari lumi tuoi
sempre rivolti a noi, sempre ci fai gioir;
i trangosciati e miseri
sei pronta a sovvenir
RIT.
Crudele peste ahil struggere
i figli tuoi volea:
un raggio sol splendea
di viva speme in Te.
Sì ne rendesti liberi;
altri per noi non v’è.
RIT.
L’olio celeste balsamo
innanzio a te diviene,
che la virtù ritiene
di presto risanar
infermi oppressi e languidi,
che soglionti pregar.
RIT.
Sopra i vicini popoli
il singolar favore
del tuo materno amore
qual luce balenò:
ed i dovuti encomii
quell’olio riportò
RIT.
Dinumerar le grazie,
che a larga man dispensi,
saria capir gl’immensi
doni che a Te largì
l’alto fattor degli angeli
fin dall’eterno dì.
RIT.
Prega quel santo ed unico frutto
del tuo bel seno
che ne conceda almeno,
quando che sia nel ciel
la tua beltà comprendere,
goderla senza vel.
RIT.
Accogli, o Madre, i supplici
voti de’ cari figli,
difendi nei perigli
l’afflitta umanità
chè tecò Iddio godessero
per un eternità.
RIT.
Grazie ad Angelo P.
Happy Birthday!
Grazie a tutti, per questo meraviglioso Felix-Compleanno!
Giochi delle contrade
Lunedì sera ho avuto modo di rivedere ancora una volta le scenette delle contrade.
Nella conclusione dei “Giochi delle Contrade” anche quest’anno ci sono state molte risate e ho potuto immortalare la scena che, secondo me, più fà ridere!
La scenetta è “Presepe Vivente” della contrada Caroseno.
In un ipotetico periodo Natalizio si effettuano le prove per un presepe vivente.
Purtroppo i protagonisti non sono professionisti, ma personaggi presi dalla strada…
Non pochi gli equivoci… soprattutto per un copione scritto male!
Ecco a voi la scena che adoro, con dialoghi in castellanese e traduzione (TRA BREVE!)
from www.revver.com posted with vodpod
Pastorella di Monopoli
Pastorella: Signore! T’aggie purtet na sort d cest d meghie fettin d Lozz! D Perenz! L’ha psket maritm Vtocc!
Regista: Oh ma inzomm ci iè ka ste desc signo! Fettin d Lozz!
Nient d men, mu u bmen nascenn nascenn sava mangiò na frittur d pesc!
Pastorella: Ma vede… sul copione….
Aiuto Regista: So-so-so sbagliot a-a-arret iè! Invec d screv fettucce e lacci….
Regista: Eh av assiut fettin d lozz!
Signora mo-mo-mo! Ma ved stu trmeon do… Angapp piour iè a parlo!
Signora vai a quella parte ripeti la parte e poi vieni di nuovo, sciamn!
Pastorella: Ih menomel ka sond i prov, ka c’avessannutt u lozz addaver… inda kep a tutt i dò!
Ih menomel ka a medonne nost i a medonne vost sò srl!
Regista: C bella famighie a nost!
Aiuto Regista: A-a-avanti un altro!
Regista: Beh sciamn!
Pastore: Oh Salvatore, mi prosto ai tuoi piedi e ti offro questo uovo che ho appena covato!
Regista: Mah ved….
Questo uovo che ho appena covato… Ih c’ssà a cum tien u chioul tutt arrpzzot!